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W il junk food jappo!

  • Nov. 9th, 2007 at 9:41 PM
Juicebox from the hell

Wah finalmente ho un attimo per scrivere su LJ...sono successe parecchie cose in questi mesi, ma una sola non cambia, sono sempre stra-impegnata (il che unito alla mia natura procrastinatrice può essere davvero deleterio per la mia salute mentale XD) Comunque le buone notizie sono:

- Mi hanno proposto di fare delle illustrazioni (tra cui anche la copertina) di una nuova rivista uscita a fine ottobre qui in Italia, Deck, delle Edizioni master--->
http://www.edmaster.it/ .Lavoro interessante e impegnativo.

- Sono entrata a far parte dello staff di artisti di
HentaiOnDemand, che produce disegni Hentai su richiesta...ne sono entusiasta, mi piace molto il genere! Ringrazio la cara Okinuchan per avermi dato le soffiate giuste!^____^

- Tanto per cambiare sono in Japan Melancholy Mood...BASTAAAAAAAA io prima o poi ci devo andare a vivereT____T Intanto mi consolo pianificando la nostra prossima visita, nel 2009. Ma secondo voi è normale arrivare quasi a commuoversi davanti alla foto di un pacchetto di
KARL???Mi spiego, si tratta di uno snack che gustavo spesso quando eravamo in Giappone, e in questi giorni mi sono messa alla ricerca su Internet di tutto il junk food che mangiavamo là, nella speranza di poterlo comprare per rivivere parte di quei momenti...(non sono normale lo so^^;)
Comunque li ho ritrovati quasi tutti, la maggior parte su
J-List, e a tal proposito vorrei condividere la mia wishlist di schifezzerie giappo!!! Molte di queste le ho già comprate online, per il resto aspetto solo di avere qualche soldino in più da poter spendere...VIVA IL JUNK FOOD GIAPPONESEEEEHH!! \(^o^)/ Sempre da J-List ho comprato anche la sottoscrizione a Egg, una delle riviste fashion jappo che preferisco, e che ho scoperto proprio mentre ero là!

- Restando sul discorso degli acquisti online, devo dire che sono rimasta un pò delusa da TokyoToys perchè ho scoperto che i Pocky che avevo ordinato non sono gli originali giapponesi, bensì una loro versione thailandese...la casa produttrice è sempre la Glico, ma in un certo senso sono tarocchi. Il problema non è tanto questo, quanto quello che fanno quasi schifo...se non conosci il sapore dei veri Pocky sono passabili, ma se hai assaggiato gli originali questi proprio...BLEAH. Il bello è che sul sito c'era anche scritto che erano la versione Thailandese, ma vuoi che io ci abbia fatto caso??Che scemaaaa XD 

- Finalmente ho potuto mettere le mani sui cofanetti in edizione speciale e limitata di NANA, quello di Olivia Inspì Reira e quello di Anna Inspì Nana!!Devo dire che sono davvero spettacolari, è valsa la pena di aspettare così tanto *_________*

Ultima cosa, ce l'ho fatta a mettere online per il 4 di Ottobre, ovvero la data del mio comple, il nuovo sito che ho creato dedicato alla coppia Renji/Rukia :D Qui sotto c'è il bannerino, mi farebbe molto piacere una visitina e un commento sulla tag se vi va!^___^
 


★Appunti di Viaggio 1 - Akihabara

  • Aug. 31st, 2007 at 11:57 AM
RenRu Oekaki

Cavolo, io devo piantarla di farmi del male cercando in rete (e dovunque sia possibile reperirlo) materiale su Tokyo..spero che leggere continuamente notizie e blog e visionare foto delle strade dove anch'io ho messo piede oramai 3 mesi fa, dal 13 al 21 Maggio 2007, serva ad alleviare un pò la nostalgia, e invece provoca l'effetto contrario(ma và????)Ho davvero lasciato un pezzetto del mio cuore laggiù, mi ci trovavo perfettamente a mio agio nonostante le differenze culturali e sociali (l'unica volta che io e mio marito abbiamo pensato "ma che ci facciamo qui?" è stata a Kyoto, mentre passeggiavamo in un sobborgo TERRIBILMENTE tipico in cui eravamo capitati per caso durante una delle nostre interminabili peregrinazioni, dove di occidentale non c'era proprio niente e la poca gente in giro, soprattutto anziani, ci osservava incuriosita. Kyoto è meravigliosa ma è davvero caratteristica, a volte ci sembrava di essere finiti su un altro pianeta.)Vabbè, bando ai sentimentalismi e cominciamo a raccontare qualcosa di questa memorabile vacanza.

                                                                                     DIARIO DI BORDO parte 1: AKIHABARA
                                                                                                  -----Intanetto Pointo?-----

Appena arrivati a Tokyo io e mio marito ci siamo messi a girare, cartina alla mano, per trovare Akihabara,il famoso quartiere dei giochi, dell'elettronica e dei fumetti.Il mio paradiso insomma!♥Gira che ti rigira, alla fine l'abbiamo trovato (ce la siamo fatta a piedi perchè ancora dovevamo capire come si prendeva la metro...all'inizio sembra difficilissimo, ma una volta ingranato il meccanismo diventa un giochetto da ragazzi e poi è davvero INDISPENSABILE per spostarsi in un posto come quello*_____*)ma essendoci arrivati ormai a sera inoltrata non ci siamo messi a cercare i negozi che ci interessavano(benchè fossero ancora aperti, Tokyo è davvero una città che non dorme mai)e abbiamo deciso di andare un pò in avanscoperta visto che ci saremmo tornati l'indomani con la luce del sole. Eravamo in cerca dal pomeriggio di un Internet point e abbiamo logicamente pensato che nel quartiere dell'elettronica per eccellenza ce ne dovessero essere a caterve...cerca e cerca, vediamo infine un palazzo dalle mille insegne, una delle quali recava scritto in katakana fluorescenti e intermittenti "Intanetto Pointo".Bingo!Devo dire, col senno del poi, che l'edificio era piuttosto loffio, allocato in una stradina poco illuminata e fuori mano, ma al momento non ci abbiamo fatto caso e siamo entrati. Del resto, cosa vuoi che sia un Internet Point se non un innocuo Internet Point??Forti di questa logica inattaccabile abbiamo chiesto al ragazzo dietro al bancone di usare Internet. Nel frattempo mi sono guardata intorno e ho notato che fosse un pò strano come locale,con  scaffali di fumetti hentai e dvd a noleggio, ma senza neanche un cliente. Il ragazzo ci ha fatto compilare un modulo dopo averci chiesto più volte "Internet?"Internet?"quasi volesse insidiarci il dubbio di desiderarlo realmente, come se volesse chiederci "ma ne siete proprio sicuri?" mentre continuava a scambiarsi occhiatine divertite con il suo collega.Un pò perplessi abbiamo seguito le sue istruzioni e siamo saliti sull'ascensore per raggiungere il piano superiore, dove c'erano le salette con i computer.Neanche il tempo di chiederci dove cavolo fossimo finiti che le porte dell'ascensore si aprono su un corridoio lungo, stretto e piuttosto buio, illuminato solo da scarse luci soffuse, dove aleggiava uno STRANO odore fastidioso, pieno di porticine ai lati, che davano su delle specie di privè(si scrive così?Sono uno schifo in francese) in cui si poteva usare il pc.Cominciamo a percorrere il corridoio guardandoci intorno per trovare il numero della stanza che ci avevano assegnato e ne vedo una aperta per circa 3/4..incautamente butto un occhio dentro, quasi senza pensarci, e per una frazione di secondo vedo che c' è un tizio all'interno con la mano nei gioielli di famiglia in un atteggiamento inequivocabile!Ho immediatamente distolto lo sguardo(non ho fatto in tempo a vedere niente, per fortuna) e finalmente abbiamo capito che razza di posto fosse.Un Internet-Sega!Ne avevo sentito parlare, ma non credevo che esistessero realmente!Un locale in cui puoi andare a spippettarti allegramente guardando film e foto porno da Internet.Questo popolo è avanti anni luce...SPQJ, Sono Pazzi Questi Japponesi, una delle mie massime preferite. Insomma, alla fine abbiamo trovato il numero della nostra stanzina, e anche se eravamo talmente schifati che saremmo voluti scappare via subito, siamo coraggiosamente entrati e abbiamo usufruito del servizio per cui avevamo pagato.All'interno c'erano un pc e una comoda poltrona di pelle, ma non c'era dubbio che mi sedessi lì sopra! >_< Dovevo solo inviare un paio di brevi mail, ma non osavo neanche sfiorare la tastiera per scrivere...pigiavo i tasti con una matita!Anche se potevamo starci un quarto d'ora, avendo precedentemente (e ingenuamente^^;)pagato per tale tempo,dopo appena cinque minuti eravamo già fuori, dove siamo scoppiati a ridere ripensando alle facce divertite dei commessi che si saranno fatti due risate alle spalle di due poveri gaijin sprovveduti come noi...XD
Morale della favola?C'era un Internet Point(normale)anche nel nostro albergo...dove c'era praticamente di TUTTO, dai souvenir, ai ristoranti, ai bar, al servizio spedizione pacchi ecc ecc. Solo che non avevamo ancora avuto il tempo di esplorarlo con calma, essendo appena arrivati ed essendoci subito fiondati fuori per buttarci in mezzo alla vita di Tokyo...*_______*
 

                                                                             
**IL TORANOANA**

Il mitico Toranoana, situato ovviamente ad Akihabara, è uno dei più grandi negozi di manga/anime/DVD/doujinshi/action figures di tutta Tokyo (probabilmente il più grande.)Conta ben quattordici piani, suddivisi in due edifici affiancati, sette per uno.All'interno non si possono fare foto, per cui queste sono state scattate di straforo^^;La prima volta ci abbiamo passato circa 7 ore, siamo entrati di pomeriggio e ne siamo usciti che era sera inoltrata, senza esserci accorti che il tempo fosse passato così in fretta e senza averlo finito di visitare. Ragion per cui ci siamo tornati molte altre volte e, manco a dirlo, abbiamo letteralmente fatto incetta di doujinshi:D
Ecco una foto dell'esterno (quello che si vede in basso è mio marito che si riposa stremato dopo un'intero giorno di cammino e shopping XD) e dell'interno, in alcuni dei piani dedicati ai doujinshi e alle action figures.
Essendo il Toranoana davvero gigantesco, non era affatto strano che al suo interno vi si trovasse anche un caffè davvero singolare, di cui purtroppo non siamo riusciti a scattare altre foto. Le cameriere indossavano graziose divise bianche e nere, complete di diadema con orecchie feline e coda che spuntava da sotto la gonna. Non a caso il nome del locale è "With Cat" ( e in effetti le ragazze erano vestite così ), che però, a seconda di come lo si legge (vedere la foto per credere) può anche essere interpretato "Witch Cat", ovvero "strega gatto", a simboleggiare che potevano essere davvero gatti trasformati in umani grazie alla magia. Fantasioso, vero?^__^Per non parlare delle moine gattesche delle ragazze che, a ordinazione presa, chiudevano gli occhi e ammiccavano come gattine e della cesta stile cuccia per appoggiare le borse ai piedi del tavolo. Adoravamo quel posto...ecco qua il sito ufficiale del locale!Visitatelo!

                                                                                                              ****** ******

Sempre ad Akihabara non era difficile incontrare per la strada
ragazze vestite con le divise dei locali per cui lavoravano che distribuivano volantini pubblicitari, quasi sempre accompagnati da un pacchetto di fazzoletti. Eh sì, in Giappone perfino la pubblicità è utile al prossimo:i fazzolettini fanno sempre comodo! Infatti abbiamo fatto scorta con tutti quelli che ci hanno offerto durante la vacanza XD
Adoro questa foto di
Akihabara.Trovo che esplichi al meglio la vitalità di questo quartiere. Diamine, avete mai visto una singola via, relativamente piccola per giunta, con tutte quelle insegne??*___*Un caos. Ma un caos in cui è facile immergersi completamente e lasciarsi assorbire.

                                                                                                           **LO SHOUSEN**

Lo Shousen è un'altra imponente libreria di Akihabara. Conta otto immensi piani dove si trova un pò di
tutto, tanto per cambiare, dai manga alle guide turistiche, dai dvd hentai ai saggi. E' il posto dove abbiamo comprato una piantina molto più esauriente e dettagliata di quella già in nostro possesso, che ci ha salvato la vita in più occasioni. E guardate un pò qui....Ho dovuto scattare questa foto per mostrarla al mio babbo, che è un fan storico del tenente Colombo (che diventa più o meno "Coronbo" in giapponese) che, a quanto pare, è famoso anche da quelle parti XD
Inoltre, qui ho finalmente trovato l'artbook di Bleach,
"All colour but the black". Ho porto alla commessa il bigliettino su cui avevo scritto il nome di ciò che cercavo (dopo diversi tentativi infruttuosi di farmi capire in altri negozi in cui avevo cercato materiale su Bleach, mi era finalmente venuto in mente che potevo scriverlo...in un negozio in cui eravamo stati prima il commesso ci aveva guardato con occhi bovini a sentire pronunciare "Bleach" in inglese, e solo diversi tentativi dopo ci aveva detto serafico che quella parola da loro si legge Buriichi, e in qualsiasi altro modo non viene capita...sigh) e non potete immaginare la mia gioia quando, dopo aver esclamato diverse volte "Buriiiiichi" come se parlasse fra sè e sè, ha telefonato a quelli del piano di sopra per farselo mandare giù e poi me l'ha consegnato!!^o^

                                                                                                              ****** ******

Tokyo è molto vicina agli standard occidentali ed è facile integrarsi con la popolazione, sempre così frenetica ma allo stesso tempo cordiale e disponibile.Anche se il più delle volte non capivano una cippa di quello che dicevamo, si prodigavano per darci una mano come potevano, addirittura offrendosi spontaneamente se ci vedevano in difficoltà mentre ci arrabattavamo tra piantine e dizionari tascabili nel bel mezzo di Akihabara.L'inglese...questo sconosciuto!In Giappone lo capisce circa una persona su 4, che non è proprio male come media, ma di solito la conoscenza della lingua è molto sommaria e con un marcatissimo accento giapponese che trasforma parole come "hotel" in "hoteru", "park" in "pakku" e via dicendo, per cui a meno che non vengano pronunciate esattamente così non vengono comprese.Immaginate quindi i problemi che abbiamo avuto all'inizio, ma poi una volta capito come funzionavano le cose le giornate sono ahimè volate...Emblematico ciò che ci è capitato una volta arrivati allo scalo di Francoforte, durante il viaggio di ritorno.Ci siamo messi in fila per il controllo passaporti e una volta arrivato il nostro turno l'addetto li ha presi con fare pigro, vi ha dato un'occhiata di striscio (probabilmente senza neanche leggere realmente qualcosa) e poi ce li ha letteralmente sbattuti davanti, quasi lanciandoceli, senza dire una parola salvo emettere una specie di grugnito, segno che potevamo riprenderceli e proseguire.Bentornati in Europa!T_____T
Una volta abituati alla cortesia giapponese il ritorno brusco agli usi e costumi occidentali, e in particolare alla burberità di certe persone, ci ha provocato un moto di repulsione tale che eravamo sul punto di prendere al volo il prossimo aereo per Tokyo...seriamente, là non siamo MAI stati trattati male o con noncuranza una sola volta, neanche per sbaglio.Io se potessi andrei davvero a viverci in pianta stabile...

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